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Abbigliamento tecnico per un corso di kayak da mare

10 Gennaio 2026

Una delle domande che ricevo più spesso prima di un corso in kayak è: “Come devo vestirmi?”

Durante il corso oltre alla parte dove il nostro corpo sarà asciutto a terra e poi asciutto sul kayak, ci saranno momenti dove  il corpo sarà completamente immerso in acqua e anche  delle parti dove saremo sul kayak bagnati ed esposti al vento.


La risposta breve è semplice, e spesso controintuitiva: in kayak ci si veste in funzione della temperatura dell’acqua, non di quella dell’aria.

L’aria può essere calda, il sole può splendere, ma se finisci in acqua è lì che si gioca la pagaiata. In corpo immerso in acqua perde calore fino a 25-30 volte più velocemente rispetto all'aria, a parità di condizioni di temperatura, a causa della maggiore capacità termica e densità dell'acqua. 

Partendo da questa prima regola si andranno a fare ulteriori valutazioni in base alla temperatura dell’aria reale e di quella percepita, del vento e della capacità individuale di termoregolarsi. 

So di essere freddoloso, ed è il mio caso, mi vesto sempre un po’ di più.

In questo articolo tratto  solamente l’abbigliamento tecnico per un corso di sea kayak, è giusto sapere che il tipo di attività che si svolge andrà ad influire sul tipo di abbigliamento da utilizzare. 

Vediamo quindi come vestirsi correttamente durante l’anno, considerando le temperature tipiche del Mediterraneo.

Abbigliamento estivo 

Acqua sopra i 20°C, da giugno a settembre

In estate l’obiettivo principale è trovare un equilibrio tra comfort, protezione dal sole e sicurezza in caso di bagno. Anche con acqua calda, infatti, vento e evaporazione possono raffreddare il corpo più velocemente di quanto si immagini.

La scelta ideale è un abbigliamento tecnico leggero: una maglia a maniche lunghe es  in lycra o tdi essuto tecnico protegge dai raggi UV e asciuga rapidamente, evitando le fastidiose sensazioni di freddo dopo gli spruzzi. 

Sotto, un costume o meglio  pantaloncini tecnici o  un neoprene molto leggero.

Personalmente preferisco utilizzare e consigliare anche in estate pantaloni piuttosto lunghi per evitare escoriazioni varie alle gambe durante gli esercizi di risalita.

Le calzature da acqua non sono un dettaglio: proteggono i piedi durante gli imbarchi su scogli o spiagge e migliorano la sicurezza nelle manovre. 

Non sai quante volte ho visto volare via cappelli alla prima raffica quindi un cappello con laccetto è importante. In presenza di vento o mare formato, uno spraytop leggero da tenere del day hatch completa un assetto semplice ma efficace.

Abbigliamento di mezza stagione  primavera e autunno

Acqua intorno ai 18–20°C, da aprile a maggio, da settembre a novembre.

Questa è probabilmente la fascia più sottovalutata e, paradossalmente, una delle più insidiose. Le giornate possono essere splendide, il sole scaldare bene, ma l’acqua è ancora sufficientemente fredda da creare problemi seri in caso di bagno.

Qui il passaggio chiave è introdurre il neoprene. Una muta  long john da 3 mm offre una protezione reale dalla dispersione di calore. Sopra, uno spraytop impermeabile aiuta a tagliare vento e spruzzi, migliorando molto il comfort durante la pagaiata.

Negli ultimi i tessuti tecnici hanno avuto un notevole miglioramento,  possiamo ora  sfatare una vecchia affermazione  che diceva che in kayak non vanno bene mute lunghe in ferro neoprene. Durante i corsi  sostituzione alla long john può andare bene una muta a manica lunga da 3 mm. L’importante è che sia una muta recente, di qualità, in neoprene elastico e morbido da  permettere i movimenti e agevolare una facile vestizione.

A contatto con la pelle è importante usare strati termici tecnici, mai cotone. Amo usare e consigliare l’uso di un top in neoprene da 2,5mm  come strato da  integrare per  ridurre la dispersione del calore dal busto durante le esercitazioni in acqua.

Anche calzari in neoprene e un copricapo leggero fanno una differenza sorprendente, soprattutto durante le pause o nelle giornate ventose.

In questa stagione l’errore classico è vestirsi “da estate” perché il clima sembra mite. Ma basta un bagno non previsto o anche solo una pioggia e cielo nuvoloso durante la pausa pranzo per cambiare rapidamente lo scenario.

Abbigliamento invernale e acqua fredda

Acqua tra 13 e 18°C, da novembre a marzo.

Quando l’acqua scende sotto i 18°C bisogna cambiare mentalità. Non si tratta più solo di stare comodi, ma di essere pronti a gestire un eventuale bagno in sicurezza e nei corsi ne farai parecchi.

La soluzione migliore è senza dubbio la muta stagna intera, abbinata a strati termici adeguati sotto, i miei preferiti sono in lana merino per questioni di calore percepito e odori. È l’opzione che offre più margine, più comfort e più sicurezza.

Non consigliamo le mute “stagne a due pezzi” in quanto una volta che si entra in acqua ci sono sempre delle infiltrazioni importanti che pregiudicano la continuazione del corso.

In alternativa, per corsi di una  giornata, soprattutto per chi ne possiede già una, si può utilizzare una muta intera in neoprene da 5 mm, ma che sia di tipo elastico che permetta la pagaiata, combinato con un top da 2,5 supplementare, spraytop, calzari, protezione per la testa sempre in neoprene.

In questa fascia di temperatura, accessori come guanti neoprene sono ottimi amici anche se se tolgono sensibilità,  cappuccio e antivento non sono opzionali: sono parte integrante dell’equipaggiamento.

Nel kayak da mare non esiste l’abbigliamento “giusto in assoluto”, ma esiste quello coerente con la temperatura dell’acqua, dell’aria, le condizioni del mare, il tipo di pagaiata che si va ad effettuare e al nostro fisico.

Vestirsi bene significa ridurre lo stress, aumentare il margine di sicurezza, godersi davvero l’esperienza in mare e nel caso dei corsi avere maggior tempo ed energie per l’apprendimento.

 Vestirsi in modo adeguato è una forma di rispetto verso se stessi e verso il gruppo.

Se hai dubbi prima di un corso, chiedi sempre: scegliere l’abbigliamento corretto è parte del percorso per diventare un pagaiatore consapevole, non un dettaglio.

 

 

Articolo scritto da Giuseppe Debernardi

Giuseppe Debernardi istruttore kayak da mare FICK, Sea kayak Leader British Canoeing, Sea Kayak Coach Livello 3 British Canoeing, GUIDE ISKGA International Sea Kayak Guide Alliance, Coasteering Guide 4 Element.

Certificatore dei livelli SEA KAYAK 1-2-3 per la federazione inglese Paddle UK e quella italiana Fick Pagaia Azzurra ma soprattutto forte appassionato di kayak da mare.

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