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Gaudenzio Coltelli

Instructor, Marine Guide and Trainer of Instructors in Italy

He is proprietor of "Sea Kayak Italy" on the Island of Elba and Instructor, Marine Guide and Trainer of Instructors for FICK and Sottocosta of which he was one of the founders.
He has achieved record-breaking circuits of the Island of Elba and Corsica-Elba crossings.
He grew up on Elba and knows the island cliff by cliff.

He says:

L’amore per il mare è stato trasmesso da mio padre quando, fin da piccolo, mi portava a “polpare” sotto il faro di Punta Polveraia. Ricordo lo “specchio”, costruito artigianalmente con un bidone e una grossa e spessa lastra di vetro. Rivedo ancora oggi il gesto mentre pone delicatamente lo strumento sul pelo dell’acqua e dentro il quale infila la testa fino alle spalle per vedere le tane dei polpi mentre io, seduto ai remi, cerco con attenzione di manovrare il piccolo gozzo seguendo con lo sguardo i movimenti della polpaia che lui tiene calata in acqua e stretta nella mano indicandomi con la stessa la direzione da seguire, imitando il gesto di un cuoco quando sparge il sale su una pietanza.

Erano per me le prime esperienze di voga e ricordo che spesso mi distraevo dalla manovra posando lo sguardo verso il largo, in direzione della Corsica sognando, un giorno, di potervi arrivare a colpi di remi con la barca dove ero seduto.

Ma veniamo ai nostri tempi... Ho scoperto il kayak quasi per caso quando ormai non ero più tanto ragazzino. C’è voluta una brutta frattura ad una spalla per convincermi che l’acquisto di un kayak sarebbe stato il mezzo migliore per arrivare ad una veloce riabilitazione dell’arto.

Ed è così che ho scoperto "l'amore a prima vista" o forse molto, molto di più: una dipendenza maniacale nei confronti di quel mezzo.

Per me il kayak da mare è ragione di vita. Per “lui”, forse aiutato anche dall’ambiente in cui vivo, ho cambiato lavoro, famiglia e stile di vita… sono passato dalla “giacca e cravatta” al “Costume e T-shirt”, dalla “vacanza in hotel” a quella in “Tenda e Sacco a Pelo”, da un rapporto “superficiale” ad un rapporto “Diretto e Profondo” nei confronti del mare. Oggi riesco a godere di tutto questo e vedo il mondo da una posizione privilegiata, insomma… mi sento realizzato e sopratutto “giovane dentro”.

E poi… come ha scritto una mia amica giornalista inglese: Se Napoleone, in esilio all’Elba, avesse provato il kayak da mare sarebbe stato talmente impegnato ed affascinato dal mezzo che non avrebbe mai immaginato di fuggire dall’Isola, e l’Europa del diciannovesimo secolo avrebbe avuto una storia ben diversa…